La Biancara Sassaia 2015: vino rappresentativo della cantina, prodotto con uve Garganega, fermenta in botti di rovere da 30hl e non subisce nessuna filtrazione nè chiarificazione.
Poco possiamo raccontare di Angiolino Maule e de La Biancara che già non si conosca o che gli amanti dei vini naturali non conoscano già. Dal 1988 a Gambellara in provincia di Vicenza, Angiolino, presidente di Vinnatur, e la moglie Rosamaria si dedicano alla loro idea di vino. ” … in vigneto cerchiamo di ridurre il più possibile gli interventi, in particolar modo quelli che esigono l’uso di macchine trattrici. Limitare, quindi, allo stretto necessario i trattamenti fogliari. Se necessario intervenire solamente nelle porzioni di vigneto (quelle più ombreggiate dal bosco o più vicine al fondo valle) dove l’incidenza della malattia storicamente è più pressante. Anche la gestione dell’erba è limitata a soli due sfalci estivi, uno a Giugno e l’altro a Settembre prima della vendemmia…”
In cantina: “Sono ormai 30 anni che perseguiamo il lavoro fatto in campagna eliminando totalmente ogni prodotto estraneo al vino come lieviti selezionati chimicamente, enzimi, mosti concentrati, acidificanti e quant’altro. Lo stesso vale per pratiche come filtrazione e chiarificazione. Nella maggior parte dei nostri vini non si effettua più utilizzo di anidride solforosa, salvo in annate in cui le condizioni di integrità dell’uva non lo permettono. Tutte le fermentazioni si svolgono spontaneamente, con lieviti indigeni, con minuziosi lavori di pulizia dei vasi vinari ed accorgimenti per garantire l’integrità del prodotto. Viene monitorata la temperatura di fermentazione e in caso di eccessivo innalzamento viene mantenuta a livelli idonei per la vita dei lieviti.”













Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.